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Costa d'Amalfi 2020 | Credo in una costiera unita nel nome della cultura
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Antonio Naddeo

Affianco il mio nome alla candidatura per la Capitale italiana della Cultura 2020 spinto dall’incredibile bellezza di tutta la Costa d’Amalfi. Lo stesso entusiasmo che mi ha spinto ad accettare il ruolo di Commissario della Fondazione Ravello. Per me un grande onore a fronte di un ambiente non proprio favorevole.

La mia parola per sintetizzare la Costa d’Amalfi è sicuramente ‘Meraviglia’.

Il patrimonio materiale della Costa è qualcosa di concreto, che si vede, che fa capire che la bellezza del territorio è qualcosa che non ha età. Ma anche il patrimonio immateriale ha una rilevanza fondamentale per questa terra. Pensate solo alla musica del Festival ascoltata in quella cornice stupenda di Villa Rufolo, tra mare, monti e cielo. Cultura in una cornice splendida.

Credo in una costiera unita nel nome della cultura perché solo così si può valorizzare veramente il territorio. Le divisioni non aiutano nessuno. Certo, la storia passata non testimonia una grande unità, ma non si deve guardare indietro, occorre guardare avanti sperando in una Costa d’Amalfi unita per un obiettivo importantissimo per il futuro di questo territorio. Bisogna crederci.

Il mio luogo dell’anima in Costiera è il belvedere dell’infinito di Villa Cimbrone. Un’emozione incredibile ogni volta che ci vado.

L’esperienza a me molto cara è sicuramente il periodo che mi ha visto Commissario della Fondazione a Ravello. Non è stato facile. Diffidenza, rivalità, contrasti, hanno reso quella mia esperienza molto difficile. Del resto si è conclusa con un intervento del TAR a causa di un contenzioso tra istituzioni (le vicissitudini della Fondazione in seguito confermano quanto sto dicendo). Ma quei pochi mesi, nei quali siamo riusciti a fare un festival che ebbe un grande successo, ad inaugurare la Torre maggiore di Villa Rufolo, sono stati per me emozionanti ed indimenticabili e ho avuto modo di conoscere ed apprezzare persone di grande professionalità innamorate della propria terra.

Sarò ripetitivo, la Costa d’Amalfi è per me meraviglia, stupore.