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Costa d'Amalfi 2020 | Partecipazione al bando per il conferimento del titolo “Capitale Italiana della Cultura 2020"
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#costadamalfi2020

Ravello Costa d’Amalfi candidata al titolo di “capitale italiana della cultura 2020″

OBIETTIVI

STIMOLARE UNA CULTURA DELLA PROGETTAZIONE INTEGRATA E DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA

SOLLECITARE LE CITTÀ E I TERRITORI A CONSIDERARE LO SVILUPPO CULTURALE QUALE PARADIGMA DEL PROPRIO PROGRESSO ECONOMICO E DI UNA MAGGIORE COESIONE SOCIALE

VALORIZZARE I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI

MIGLIORARE I SERVIZI RIVOLTI AI TURISTI

SVILUPPARE LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE

FAVORIRE PROCESSI DI RIGENERAZIONE E RIQUALIFICAZIONE URBANA

CONCEPT

La Costa d’Amalfi è vista dall’esterno come un unicum geografico, culturale, economico e storico. Niente di più sbagliato! Le differenze fra i vari comuni e, all’interno degli stessi comuni fra le frazioni, sono profonde. Questa frammentazione rende la Costiera più simile ad un mosaico che ad un quadro ad olio. Calandosi all’interno di essa ci si accorge che ogni comune, zona, frazione, ha le connotazioni del tassello di un mosaico e non della pennellata di un quadro: ogni entità è autonoma per forma e sostanza. I principali indicatori socio-culturali (vocazione, presenze strutturali e infrastrutturali), economici (reddito medio pro capite estremamente variabile da comune a comune), fisici (escursioni termiche, altitudine, territori comunali che vanno da 0 a 1000 slm), variano molto fra un punto ed un altro. Tale risultante è al tempo stesso conseguenza e causa di alcune negatività che rendono il governo della Costiera e la programmazione territoriale estremamente complessi e difficili.

DOSSIER

“A tempi dell’antico governo di repubblica, Amalfi spandeva il suo dominio dalla banda di oriente fino a Cetara…. Da occidente abbracciava le Sirenuse con l’isola di Capri donata nel X secolo dall’imperador d’occidente Ludovico II, ad onta de’ Napoletani e del greco Imperador; da mezzogiorno col mar Tirreno, e da settentrione avea Lettere e Gragnano…. Nulla ci rimane al giorno d’oggi della nostra antica Amalfi; non una traccia della sua gloria primiera; il suo fasto, la sua potenza, il suo orgoglio scomparvero co suoi monumenti”.
Così Matteo Camera, nel suo “Istoria della città e costiera di Amalfi”, nel 1836 descriveva il territorio che oggi si propone a Capitale Italiana della Cultura per il 2020.
Dal Camera ad oggi, è stato il Gran Tour a far riscoprire al mondo questi luoghi nel nome del solo passato. In questi luoghi, ogni azione dell’uomo, per circa due secoli, è stata dettata dal primato del passato. Anche i tratti che uniscono i Comuni della Costa d’Amalfi rendendo il territorio un apparente unicum per bellezza, geomorfologia e storia, sono tutti declinabili solo al passato.

NEWS & EVENTI

Siamo vicini alla famiglia Carotenuto per la scomparsa del caro maestro Mario; egli lascia alla Costiera Amalfitana, oltre alla ricchissima eredità della sua immensa produzione artistica apprezzata in tutto il mondo, il ricordo di un’esistenza spesa per la sua terra. Non è un caso che......

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